SHANK PRAKSHALANA

 

LE CAUSE DEI NOSTRI DISTURBI

Nell’ intestino risiede la causa di molte malattie e dell’invecchiamento precoce. Per questo motivo si pone così tanta attenzione alla dieta, all’alimentazione, alle periodiche stagionali purificazioni del corpo e soprattutto dell’intestino. Oggi è comunque anche la scienza medica a riconoscere il ruolo fondamentale dell’intestino nella genesi del percorso salute e malattia, si può vedere a questo proposito il numero di Focus 101, marzo 2001,dedicato appunto all’ intestino. C’è un cervello nella pancia, e questa è stata, una straordinaria scoperta degli scienziati.

IL CERVELLO EMOZIONALE

L'intestino si emoziona, soffre, gioisce. Insomma, l'intestino è "intelligente". E'

la scoperta di uno scienziato americano e questo darà anche una svolta ai

metodi di cura. Ciò che la scienza ha battezzato come «secondo cervello»

vive sì nel ventre di ciascuno di noi: è una sorta di chiave che regola

stress, ansia e tensione.

Ogni situazione che comporta una certa variazione di energia emotiva

(aumento della frequenza cardiaca e della respirazione), (es. l'innamorarsi od

il perdere un amore, il cercare lavoro od il perderlo, avere paura o coraggio,

ecc. ecc.), avviene in una parte importante del tubo digerente, lo stomaco e

l'intestino.

Fin dall'antichità si afferma che la pancia è la sede delle emozioni e dell'

inconscio; ma per potere avere queste funzioni, occorre che la pancia abbia

un "cervello" che possa elaborare i dati autonomamente da quello superiore,

recenti scoperte (studi di neuro-gastroenterologia) hanno confermato che il

cervello enterico esiste, eccome e che esso funziona autonomamente da

quello superiore, infatti non esiste malato che non venga curato iniziando

dall'apparato digerente nell'Ayurveda, ma molto spesso nella medicina

ufficiale non viene molto considerato.

Come sempre più spesso succede, la medicina naturale, non solo non

ha torto, ma addirittura viene sempre più confortata dalle ricerche e

scoperte della scienza.

I DUE CERVELLI

I due cervelli, il cranico e l'enterico (plesso mienterico e submucosale), sono

connessi dal nervo vago. Il cervello enterico detto addominale o viscerale,

nella sua evoluzione, oltre a soprassedere alle funzioni vitali, ricerca del cibo,

elaborazione delle sostanze necessarie alla vita delle nostre cellule, compito

assai riduttivo per una cosi grande massa di neuroni, la natura ha previsto di

investirlo di proprietà legate alle funzioni derivanti dalle emozioni ed

all'inconscio del soggetto; infatti le sue cellule producono neurotrasmettitori (il

95% della serotonina è prodotta in quella sede) e proteine che contribuiscono

al buon funzionamento del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e quindi

dell'intero apparato biologico umano.

Gli stati d'animo dipendono anche dallo stomaco.

Il secondo cervello (il cervello enterico) secerne delle sostanze

psicoattive (oppiacei, antidolorifici, calmanti) che influenzano gli stati di

animo.

La serotonina, ci dicono i ricercatori, è interessata anche del riflesso

peristaltico. Quando il cibo, ormai divenuto bolo intestinale, passa nel tubo

digerente a contatto con la mucosa intestinale, i neuroni situati nella sede

interessata al passaggio del bolo, si stirano e stimolano di conseguenza delle

cellule (enterocromaffini) a liberare la serotonina che a sua volta agisce su

altri neuroni che sono situati sotto la mucosa stessa, che comandano a loro

volta le cellule muscolari, all'interno dell'epitelio della mucosa del tubo

digerente, di dilatarsi e/o di contrarsi creando un flusso di "contrazione" a

monte e "dilatazione" a valle (come i movimenti di un bruco) per far avanzare

in una unica direzione (verso l'ano) il chimo - cosi' e' chiamato il cibo ingerito

dalla bocca e predigerito dallo stomaco, quando transita nella parte all'uscita

dello stomaco verso e nel duodeno, poi esso e' chiamato chilo - dal duodeno,

digiuno e nell'ileo, zone nelle quali convive la nostra flora autoctona biovitale -

batteri, funghi, enzimi - flora deputata a demoleculizzare (ridurre in molecole),

il chilo (che e' il bolo - cibo - pronto ad essere assorbito, in sostanze vitali e/o

non, e che, una volta assorbite dalla mucosa intestinale per mezzo dei villi,

vengono in seguito trasportate dal sangue alle cellule per il loro nutrimento

IL CERVELLO CRANICO NON HA LA PREDOMINANZA

Per molto tempo si è pensato che il cervello di sopra (nella testa)

avesse la predominanza e/o superiorità in tutte le funzioni vitali, ma da

quando sono state fatte le scoperte che tutta la parete, la mucosa

intestinale è cosparsa di neuroni legati alle funzioni vitali dell'apparato

stesso, si è compreso che vi è una totale integrazione dei due cervelli,

distanti e separati, ma operanti in sintonia ed integrazione per le

funzioni vitali dell'essere stesso.

Un altro fatto risulta dall'utilizzo improprio di determinati farmaci, es. quelli

gastroenterici producono alterazioni cerebrali/mentali nella testa e gli

psicofarmaci producono effetti indesiderati nell'intestino. Con tutta probabilità

la sindrome del colon irritabile è dovuta ad una irregolare comunicazione fra il

cervello di sotto e quello di sopra e/o viceversa; in questo caso la quantità di

impulsi nervosi è a favore del cervello enterico, perché vi si sommano gli

impulsi derivanti dall'inconscio che "vive" nel DNA contenuto nelle cellule neuroniche che vi sono nel cervello di sotto, il quale invia i propri segnali

anche all'encefalo superiore, nel sistema limbico cerebrale, area deputata ad

interpretare ed elaborare i segnali delle sensazioni emotive, ricevute anche

dal cervello inferiore.

IL CERVELLO DI SOTTO È IN GRADO DI MEMORIZZARE LE ANSIE

Il cervello di sotto è in grado di memorizzare le ansie, le emozioni e di

elaborarle con quelle già memorizzate nell'inconscio in precedenza e di

fornire quindi le variazioni di livello delle funzioni adatte dell'apparato

intestinale e quindi dell'intero sistema biologico.

Di sicuro è il cervello di sopra nella testa che raccoglie i dati, li elabora

suscitando le emozioni, ma è la pancia che riferendo la sua "versione",

prepara un profilo emotivo sul quale vanno ad impiantarsi le attività del

cervello superiore. Il cervello di sotto è in grado di recepire e riconoscere non

soltanto i vari cibi adatti introdotti nella bocca, ma anche le sostanze

velenose.

Quindi è chiaro che ogni situazione emotiva e/o di cibo cosi come

introduzione di farmaci e vaccini, non adatti, generano nel cervello di

sotto (intestinale) delle piccole, medie, grandi reazioni, utili ad ogni

situazione (conscia e/o inconscia gestite dai due cervelli) vissuta nella

vita quotidiana. Il cervello di sotto quindi, non è solo legato alle reazioni

al cibo ingerito, ma può pensare, prendere decisioni, provare

sensazioni autonomamente da quello di sopra, come insegna la

neurogastroenterologia, vedi la colite, l'ulcera, i bruciori di stomaco

ecc. che sono proprio malattie causate dallo stress.